“Qui potete leggere i miei sfoghi, i miei pensieri, le miei gioie, la mia rabbia”

Dopo le stragi del 14 Novembre 2016 a Parigi

Creato il 16 Novembre 2015 10:52
Amore chiudi la finestra che qui fuori il mondo fa schifo. (Continua...)

Guardo oltre

Creato il 09 Luglio 2013 15:25
Ci si sente malinconici quando ci fermiamo a pensare troppo al passato, quando non sentiamo il rumore del mare, quando non voliamo con la fantasia e ci confrontiamo troppo con la realtà. La malinconia si trasforma in tristezza, vorresti un rumore assordante nelle orecchie per non restare a pensare, vorresti correre il più velocemente possibile fino a fare uscire il cuore dal petto, vorresti vivere altre vite e aprire quelle pareti, perché ovunque ti trovi sono troppo strette. Il silenzio ti crea un pensiero negativo che puoi scacciare solo con il credere, che c’è chi sta peggio. Cerchi la felicità, ma quella che nemmeno tu decidi come averla. Ti perdi nelle colline della mente e tenti di capire quel che senti e provi a toglierlo fuori per non farti male. A volte puoi addirittura ritrovarti con le gote bagnate dal pianto, ma forse è meglio così, forse può servire a (Continua...)

In un attimo

Creato il 09 Luglio 2013 15:25
Ora che sei qui difronte, le parole non riescono a far muovere le labbra ma solo i miei pensieri. Quello che ti piace, quello che vuoi fare, quello che dovrò scoprire. Seguirti con lo sguardo è più facile per raggiungerti in ogni momento. Se ti perdo ti riprendo, perchè un corpo senza un cuore non può vivere e allora, cosa vuoi fare? Non c’è niente da capire basta solo saper amare senza finire in un bicchiere di vino. Posso scrivere ogni mio pentimento, ma la lettura del cuore lo sanno fare solo i tuoi occhi e allora non si può mentire. Tu voli nell’aria come una farfalla e allora devo rincorrerti come un bambino con il retino per acchiappare ciò che si vuole imitare. La notte posso starmene a riflettere o a contare le stelle, ma sorrido delle scene più belle, quelle con te. Ah, se non ti avessi incontrata (Continua...)

Il ricco e il povero

Creato il 02 Giugno 2013 18:25
Ehi, dico a te,sì proprio a te che te ne stai su quello yacht chilometrico o disteso su una spiaggia meravigliosa che posso vedere solo nei documentari o in fotografia. Tu che predichi, condanni, comandi, giudichi, dirigi e decidi quello che vuoi qui in Italia e che però te ne stai in qualche posto da miliardari con i miei soldi a goderti la vita. Sono quell’uomo che sale sui monumenti e chiede un posto di lavoro, sono quella anziana che ruba una confezione di petto di pollo in un supermercato per mangiare, sono quel pazzo che spara a un carabiniere per disperazione, sono quel carabiniere che ha ricevuto in cambio di quattro soldi, un proiettile in corpo e una paralisi a vita. Intanto tu potente di turno, tu ricco, tu padrone del mondo e della mia vita, continui a farti gli affari tuoi: compri, spendi, spandi, tradisci, farnetichi, prometti fumo (Continua...)

Festa della mamma 2013

Creato il 12 Maggio 2013 08:52
Il romanzo più bello è la mia mamma, il suo genere è amore. Auguri a tutte le mamme. (Continua...)

Il proprio orticello

Creato il 11 Maggio 2013 15:41
Non è con l'egoismo o con l'indifferenza che si cambiano le cose, non serve la violenza per abbattere i muri dell'ignoranza. Se restiamo in silenzio, se non abbiamo più voglia di amare, di provare e di riuscire, se non abbiamo più alcuna speranza nel futuro, allora siamo già morti. (Alberto Ventimiglia) (Continua...)

L'Italia che vorrei

Creato il 05 Luglio 2012 14:51
Vorrei raccontare un giorno a mio figlio di un’Italia dove non si muore da innocenti, dove un proiettile non ti trapassa il petto per caso, dove non ci si odia. Vorrei raccontargli di un’Italia diversa dove il male fosse sole un triste ricordo. Vorrei raccontargli quell’Italia che mia madre e mio padre hanno cercato di farmi capire, quella sognata da Sandro Pertini o Aldo Moro, quella denunciata Da Falcone o Borsellino, quella sacrificata da Peppino Impastato, quella che Fellini, Pasolini o Leone hanno mostrato in cellulosa, quella messa tra le corde di una chitarra di De Andrè o Gaber o Rino Gaetano, quella rincorsa da Pietro Mennea o combattuta da Nino Benvenuti o accelerata da Nuvolari. Quell’Italia malinconica, divertente, santa o puttana, insomma quella di istrionici come Manfredi, Sordi, Gassman, Tognazzi, De Sica o Mastroianni. Un’Italia un po’ più leggera alla Totò e Peppino “Punto, due punti, facciamo vedere che (Continua...)

"Niente vecchio, non mi tornavano i conti"

Creato il 15 Maggio 2012 20:30
E i conti non mi tornano nemmeno adesso che non capisco perché devo ascoltare un sacco di gente che dice stronzate e non mantiene mai quel che promette. Trovo assurdo dover fare delle cose solo perché così deve essere ed è così che gli altri le fanno e vogliono che vengano fatte. Non mi tornano i conti quando mi guardo attorno e vedo gente ricchissima che è indecisa sul colore della sua “astronave macchina” o il modello di orologio da 50.000 euro, e altra che non può arrivare a fine mese e deve far quadrare i maledetti conti che NON TORNANO MAI. E i conti non mi tornano nemmeno quando sento di persone laureate o meno che si uccidono o si danno alla delinquenza e non si fa altro che commentare l’accaduto del giorno, il fatto di cronaca che sconvolge, ma se sconvolge tanto, perché non si fa niente per (Continua...)